martedì 23 giugno 2009

Maurizio Valenti, un pezzo di storia italiana




Oggi, 23 giugno 2009, è morto Maurizio Valenti, a quasi cento anni dalla sua nascita.
Chi era?
Nato a Tunisi, il 16 novembre 1909, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Tunisi, diretta da Vergeaud. Con Moses Levy aderisce, Antonio Corpora, Loris Gallico e Jule Lellouch, aderisce alle correnti d'avanguardia della pittura moderna.
Svolge la sua attività tra Roma, Parigi e Tunisi.
Nel 1931 conosce un altro pittore, Carlo Levi, e con lui discute di politica e fascismo.
Aderisce al Partito comunista francese, poi a Tunisi svolge l'attività sindacale a favore dei braccianti arabi di Chaffar, dei braccianti arabi che lottano contro il latifondo e lo sfruttamento coloniale francese.
Dipinge la vita dei nomadi beduini, ne assimila il loro spirito indipendente.
Nel 1937, a Parigi, collabora alla " Voce degli Italiani", diretta da Giuseppe Di Vittorio.
Il Fronte popolare, l'antifascismo, la denuncia del nazismo, lo portano a collaborare con gli intellettuali come Bloch, Eluard, Tzara.
Arrestato alla fine del 1941, viene condannato all'ergastolo dallo stato collaborazionista di Vichy.
Riesce ad evadere ed entra nel CNL italiano. Conosce Togliatti, Parri, Levi, Terracini.
Nel dopoguerra è eletto al Senato, poi, nel 1975 diventa sindaco di Napoli, fino al 1984, dove viene eletto al Parlamento Europeo.
Mitterand, nel 1991, lo insigne della Legione d'Onore (Legion d'Honneur), massima onorificenza francese.
A Napoli, pochi mesi fa, è sorta la "Fondazione Maurizio Valenzi", che si occupa di cultura, società, e arte.
E' morto dopo quasi cento anni di vita. Una vita esemplare.
Un altro pezzo di storia europea.

Una sua intervista, per conoscere l'uomo Valenzi (tratto dal sito dell'Università di Roma, La Sapienza):
http://w3.uniroma1.it/cta/eduardo/interviste/valenzi.html


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