mercoledì 5 agosto 2009

Mostra digitale sulla shoah


In Italia si ragiona, spesso a torto, per ricorrenze. Allo sterminio del popolo ebraico, perpretato dal nazifascismo, è dedicato il "giorno dela memoria", il 27 gennaio. Intento lodevole, certo, ma che spesso è solo occasione per vendere libri, trasmettere sceneggiati e occasione, per molti politici, di mettersi in mostra con discorsi spesso banali.

Certo, servono anche le trasmissioni televisive, i discorsi dei politici e la vendita dei libri (io ne sono ben felice), ma la memoria dell'immane tragedia deve essere prima di tutto un monito: un monito per non dimenticare e, cosa forse più importante di tutte, perché NON accada mai più.

In Europa, tra il 1933 (anno in cui il nazismo andava al potere in Germania) e il 1945, il popolo ebraico (popolo! non razza) ha subito un genocidio. Progressivamente, partendo dalle prime discriminazioni, si è arrivato al tentativo di cancellare un intero popolo. In Europa il popolo di Israele aveva vissuto per secoli in pace, sopportando molte ingiustizie e patendo persecuzioni anche feroci, ma era riuscito a diventare parte integrante della civiltà del vecchio mondo. Il suo contributo alla crescita della società, allo sviluppo della tecnica, alla scienza, alla letteratura, ecc., aveva reso tutti noi europei il centro del mondo. Tutto questo è stato cancellato (non del tutto fortunatamente) da una ventata di follia di bestiale disumanità. Dodici anni, tanto è durato il regno del Reich millenario. Eppure in questi pochi anni ci si è resi responsabili di crimini tanto orrendi, unici nel loro orrore.

Non dimentichiamo mai questo orrore. Perché non accada mai più. 

un libro interessante: Memoria della Shoah. Dopo i «testimoni», Autori Vari, Donzelli editore, 2007

Il sonno della ragione genera mostri (B. Brecht, ebreo europeo)

Vi riporto il breve testo di presentazione della mostra virtuale:

"Tra il 1933 e il 1945, in gran parte d’Europa gli ebrei vennero colpiti da una persecuzione durissima, culminata in eccidi di massa e in uccisioni nelle camere a gas. Alle vittime vennero dapprima negati quasi tutti i diritti civili e poi il diritto stesso alla vita.

"In Italia la persecuzione si sviluppò nelle due fasi del 1938-1943, con le leggi antiebraiche emanate dal governo fascista del Regno d’Italia, e del 1943-1945, con gli arresti e le deportazioni decisi e attuati dalla Repubblica sociale italiana e dall’occupante tedesco.
Questa Mostra racconta, attraverso i documenti dell’epoca, la persecuzione avvenuta in Italia, mettendo in luce sia la storia complessiva, sia le vicissitudini dei singoli.
E’ una Mostra da visitare e da studiare per conoscere, per comprendere, per conservare memoria delle vittime.

(CDEC © 2007 - Centro di documentazione ebraica contemporanea)

www.museoshoah.it


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