giovedì 22 settembre 2011

Ancora una volta...

Non tutti sono così "fortunati" da morire per cause naturali prima che il boia di stato faccia il suo sporco lavoro, come è successo al mio buon amico Richard Rossi, morto per un infarto mentre aspettava il suo turno, nel braccio della morte.
Troy Davis, 42 anni, a Jackson, in Georgia, è morto per iniezione letale. A nulla sono servite le manifestazioni a suo sostegno di Benedetto XVI, dell'ex presidente Jimmy Carter, dell'arcivescovo Desmond Tutu e di altri politici e personaggi pubblici americani e internazionali.
Obama se ne è lavato le mani ("non interferisco").

Nessuna parola... solo immensa tristezza.
http://www.repubblica.it/esteri/2011/09/22/news/esecuzione_rinviata-22039102/?ref=HREC1-3


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